Evolve Solutions

La forza di un team multigenerazionale

Intervista ai protagonisti di Evolve Solutions

Evolve Solutions è un esempio concreto di come oggi nelle aziende la coesistenza di più generazioni (nati negli anni ’70, ’80 e metà ’90) possa diventare una vera e propria forza.

Un mix dinamico di caratteristiche, modi di pensare, di agire e di lavorare che, pur nella diversità, condivide obiettivi e valori fondamentali per il successo aziendale.

Dopo aver analizzato in un precedente articolo le sei generazioni al lavoro, oggi presentiamo i protagonisti del team Evolve Solutions attraverso questa intervista esclusiva. generazioni

team evolve

Chi siamo e a che generazione apparteniamo?

  • Valeria Fiascone: “Sono Valeria Fiascone, per tutti in Evolve Solutions meglio conosciuta come Vale Senior! Seguo le attività legate alla consulenza, con focus su processi, organizzazione e relazioni. Faccio parte dei nati negli anni ’80, della GEN Y, i Millennials, come definita nel nostro recente articolo ‘Oltre le etichette: come valorizzare le sei generazioni al lavoro per innovazione e produttività’. Sono la generazione in mezzo a Michela Galli e Valeria Olgiati, che con me fanno parte del team Evolve.”
  • Valeria Olgiati: “Sono Valeria Olgiati e, in Evolve, mi occupo della formazione sulle soft skills, oltre che delle pubblicazioni per i social e il sito. Sono la più giovane (anche se sono vecchia dentro!) e mi trovo a cavallo tra Millennials e Gen Z, ritrovandomi, come dico spesso, problemi (e per fortuna anche soluzioni) di entrambe le generazioni.”
  • Michela Galli: “Sono Michela Galli, il socio fondatore di Evolve. Ho fondato l’azienda perché credo che le aziende possano funzionare bene solo se le persone che le compongono si sentono parte integrante, libere di esprimere appieno il loro potenziale e contribuire a far crescere l’azienda. Non sono una boomer, anche se ne conosco tanti, ma faccio parte della Generazione X cresciuta sotto l’influenza culturale americana e durante la Guerra Fredda.”

Quanto ci riconosciamo nelle etichette delle generazioni?

  • Michela (Generazione X): Indipendenza, Realismo e Flessibilità – “Indipendenza, realismo, flessibilità: tre parole che descrivono la mia generazione e, in molti aspetti, anche me. Sono sempre stata molto indipendente: dalla prima media andavo a scuola e facevo i compiti da sola. Il realismo – sviluppato dalle notizie sul terrorismo, la costante minaccia nucleare e le crisi economiche – ha creato in me un atteggiamento mentale basato sull’osservazione concreta dei fatti, cercando soluzioni concrete e sostenibili. Forse la parola che più mi rispecchia è flessibilità: sono passata dalla TV in bianco e nero ai primi personal computer. Se non avessi sviluppato questa capacità di adattarsi alle novità, non sarei qui ora.”
  • Valeria F (Millennials): Significato, Inclusività e Sostenibilità – “L’etichetta della mia generazione dice: significato, inclusività e sostenibilità. Sono cresciuta in un periodo di crisi economiche e precarietà, e ho imparato che l’importante non è sempre fare soldi, ma dare un senso a quello che faccio. L’inclusività mi porta a pensare alla globalizzazione: ho imparato ad accettare e rispettare chi è diverso da me. Per la sostenibilità, credo nella raccolta differenziata e nel rispetto dell’ambiente. I trend nati a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 ci hanno fatto prendere nuove consapevolezze, che oggi sono parte integrante del nostro quotidiano.”
  • Valeria O (Millennial/Gen Z): Significato, Autenticità, Benessere e ‘Zero Pazienza’ – “Mi riconosco in alcune caratteristiche da ‘zoomer’ e altre da ‘millenials’, tra cui: significato, autenticità, benessere e ‘zero pazienza’. La ricerca di uno scopo (significato), per me, è fondamentale: ciò che faccio deve avere un impatto, creare valore aggiunto. L’autenticità e il dimostrarsi per ciò che si è sono alla base per relazioni sane sul lavoro. Il benessere è un must have: una persona non può dare il meglio di sé se non sta bene con sé stessa o con l’ambiente circostante. Infine, per la ‘zero pazienza’ mi riconosco per quanto riguarda le lentezze del digitale, ma non per gli obiettivi lavorativi che richiedono dedizione. In quest’ultimo caso il mio mantra è ‘trust the process’.”
age diversity

Quale valore portiamo in azienda?

  • Michela (Gen X): “Porto energia, positività, logicità, metodo e struttura, creatività e capacità di trovare mille soluzioni allo stesso problema, empatia e capacità di parlare con tutti e coinvolgerli.”
  • Valeria F (Millennial): “La motivazione intrinseca — quando credo in un progetto, do il meglio. Ma direi anche responsabilità collettiva: non penso solo al profitto, ma anche all’impatto sul mondo. Se tutti facciamo un piccolo passo l’impatto sarà sicuramente positivo!”
  • Valeria O (Millennial/Gen Z): “Sicuramente un mix di ingredienti: autenticità e benessere. La prima si concretizza in un promemoria costante al non snaturarsi o ‘svendersi’ per il business. Il secondo si traduce in un approccio al lavoro che ricorda a tutti di ‘respirare’, di ridere insieme, e di organizzare il carico di lavoro per garantire un reale equilibrio vita-lavoro. A questo si aggiunge una buona dose di consapevolezza digitale e di netiquette.”

Quali difficoltà troviamo e come le superiamo?

  • Michela (Gen X): “Ci sono momenti in cui mi sento tirata da più parti: famiglia, responsabilità, sogni. Come supero le difficoltà? È lì che entra in gioco la flessibilità. Guardo la situazione per quella che è e applico una tecnica imparata nella subacquea: fermati, respira, pensa, agisci. Mi prendo del tempo, mi chiedo cosa dipende da me, e poi agisco. So che posso contare sulle mie risorse e sulla mia esperienza.”
  • Valeria F (Millennial): “A volte ho la sensazione che tutto si muova troppo in fretta e mi chiedo come fare per stare a galla. Allora ricordo che qualcuno mi ha detto: ‘non puoi controllare tutto: accetta il cambiamento scoprendo come tu puoi essere parte dello stesso e che significato dai tu a quello che sta succedendo’. E allora riparto!”
  • Valeria O (Millennial/Gen Z): “La difficoltà principale è tipica dell’era digitale: l’essere bombardati da mille informazioni che spesso diventano dispersive e fuorvianti. C’è una costante voglia di FOMO (Fear of Missing Out) alimentata dai social. Come la risolvo? Sto ancora costruendo la strategia giusta, ma per ora sto cercando di ‘filtrare’, dando priorità a cui dedicare tempo ed energie. L’adattabilità e la dinamicità non devono mai sacrificare la capacità di andare in profondità.”

Se la nostra generazione fosse una metafora cosa sarebbe?

  • Michela (Gen X): “Una doppia elica, come quella del DNA, fatta di parti a volte opposte (tradizione e innovazione, stabilità e cambiamento) che convivono, si intrecciano, generano movimento e formano un oggetto unico.”
  • Valeria F (Millennial): “Una casa con dentro i veri valori (famiglia, amici, rispetto, far il giusto per il bene di tutti).”
  • Valeria O (Millennial/Gen Z): “Il feed di un social, ricco di una quantità illimitata di informazioni, culture e opinioni che scorrono e connettono in modo veloce e continuo.”

Ognuno di noi ha le sue caratteristiche e i suoi punti di vista che a volte si scontrano ma sempre si integrano nella creazione di un qualcosa il cui valore è maggiore della somma delle parti.

💡 Trasforma la diversità generazionale in vantaggio competitivo

Come abbiamo visto, l’integrazione di Gen X, Millennials e Gen Z in un unico team multigenerazionale crea un valore straordinario. Tuttavia, gestire le differenze richiede strategia, formazione e consapevolezza.

Evolve Solutions è specializzata nell’aiutare le aziende a valorizzare ogni generazione, trasformando potenziali frizioni in sinergie che aumentano innovazione e produttività.

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